“Io sono un ritardatario cronico e gli altri ormai lo sanno.”

“Io sono un ritardatario cronico e gli altri ormai lo sanno.”
“Io sono un tipo nervoso, non riesco proprio a non rispondere male, quando mi fanno arrabbiare.”
“Chi nasce tondo, non muore quadrato. Sono così, non ci posso fare nulla.”..

Quante volte i nostri colleghi ce lo dicono e quanto ci dà fastidio?!
È proprio vero, o è una buona scusa per non impegnarsi a migliorare?

Ci sono caratteristiche fisiche e cognitive che ci portano ad essere in un certo modo.
Le caratteristiche di personalità e i comportamenti, invece, si possono imparare, allenare e migliorare, perché derivano dalla nostra esperienza.

“La spontaneità non è altro che un apprendimento acquisito” è una frase a cui penso spesso per migliorarmi.

Senza dubbio, cambiare è una fatica, così come andare in palestra, o fare la dieta. Siamo più orientati a cambiare, soprattutto quando è necessario.

Esistono efficaci tecniche per affinare le nostre risorse e allenare le nostre competenze trasversali, sempre più richieste nel mondo del lavoro e nella quotidianità.

Se pensiamo a quante cose dovevamo tenere a mente prima di prendere la patente: regolare il sedile, mettere la cintura, orientare gli specchietti, mettere in prima, sganciare il freno a mano.. ve lo ricordate?
Ora pensate a come guidiamo con spontaneità adesso e, inoltre, parliamo, telefoniamo, cambiamo la radio, mangiamo e guardiamo il paesaggio..

Le etichette? Usiamole per i vestiti.
Diamoci l’opportunità di migliorare.. date il mio riferimento ai vostri colleghi

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